Bambini, telecomando e loop infinito: la tv dei piccoli è diventata un nastro inceppato?

Un tempo la televisione per bambini era un evento: poche ore al giorno, un appuntamento quasi sacro. 
Oggi, invece, abbiamo canali interi dedicati ai piccoli, attivi 24 ore su 24. 
Un paradiso dell'intrattenimento? 
O una giostra che gira sempre sulle stesse tracce?

Parliamo di Boing, K2, Super!, Rai Gulp, Rai YoYo: palinsesti interamente strutturati per il pubblico giovane, ma con una strana abitudine... ripetere, ripetere e ancora ripetere. 
Ci si potrebbe svegliare a qualsiasi ora della giornata e trovare sempre la stessa puntata dello stesso cartone animato trasmessa in loop. 
Un universo senza fine in cui Peppa Pig, Gumball, i Paw Patrol e compagnia bella tornano a ripetersi come un mantra.

Ma i bambini hanno davvero bisogno di una tv senza sosta?

Diciamolo chiaramente: il problema non è tanto il "troppo" contenuto, ma il fatto che sia sempre lo stesso. 
Le generazioni precedenti si sono nutrite di varietà, dalla Melevisione ai cartoni del pomeriggio, mentre oggi i piccoli spettatori sembrano intrappolati in un vortice senza uscita. 
E, peggio ancora, molte di queste serie sono progettate con una ripetizione esasperante, quasi ipnotica, che non stimola nulla se non la capacità di recitare a memoria ogni battuta di Masha e Orso.

Certo, c'è la questione della sicurezza: contenuti adatti, niente pubblicità martellante (almeno su alcuni canali) e programmi studiati per i più piccoli. 
Ma è davvero questa la soluzione migliore? 
Bambini parcheggiati davanti a uno schermo che trasmette sempre la stessa minestra riscaldata?

Se un tempo l'offerta era limitata ma variegata, oggi siamo passati all'eccesso di quantità e al vuoto di varietà. 
La tv per bambini ha perso la capacità di stupire? 
E voi, genitori, siete contenti di questa programmazione senza fine o preferireste qualcosa di meno ripetitivo e più stimolante?

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