ALLA RICERCA DELL'ADOLESCENZA PERDUTA
Un tempo l’adolescenza era quella fase di mezzo, goffa ma necessaria, in cui si sperimentava, si sbagliava, si cresceva senza l’ansia di dover essere già "pronte".
Ora sembra che il passaggio sia stato bruciato: le bambine diventano ragazze troppo in fretta, e le ragazze cercano di sembrare donne fatte prima ancora di capire chi sono.
Colpa dei social?
Delle influencer che vendono un’estetica adulta a un pubblico giovanissimo?
Della cultura pop che esalta la sensualità precoce?
O forse di un femminismo mal interpretato che ha confuso emancipazione con ipersessualizzazione?
Delle influencer che vendono un’estetica adulta a un pubblico giovanissimo?
Della cultura pop che esalta la sensualità precoce?
O forse di un femminismo mal interpretato che ha confuso emancipazione con ipersessualizzazione?
Il punto è che si sta perdendo qualcosa di importante: il tempo per crescere, per sbagliare senza essere giudicate, per vivere senza la pressione di dover essere sempre "perfette".
Ma questa corsa dove porta? E soprattutto, chi ci guadagna davvero?

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