Barbara D’Urso: un male necessario per la televisione italiana?
Per anni, Barbara D’Urso ha dominato il piccolo schermo con il suo stile inconfondibile: trash raffinato (più o meno), pathos da soap opera e una capacità innata di trasformare il nulla in un caso nazionale. Poi, l’addio a Mediaset, il declino apparente e la convinzione che il suo tempo fosse finito. Ma oggi, tra flop su flop, viene da chiedersi: non è che, in fondo, la D’Urso serviva davvero alla televisione italiana? Il crollo dei nuovi volti: chi doveva rimpiazzarla non ce l’ha fatta Doveva essere il momento del cambiamento, del nuovo che avanza. E invece? Alessia Marcuzzi, da sempre amatissima dal pubblico, si è lanciata in nuove sfide televisive, cercando di portare un intrattenimento fresco e moderno. Ma, nonostante il suo talento e la sua esperienza, qualcosa sembra non aver convinto del tutto il pubblico. Stesso discorso per Diletta Leotta, che tutti vedevano come la nuova regina della tv popolare, ma che ancora fatica a trovare la sua vera dimensione. Nel frattem...