Ritorno a scuola 2025: regole, emozioni e consigli per affrontarlo al meglio

 


Settembre tra emozioni e nuove regole scolastiche

Settembre, per le famiglie, significa soprattutto una cosa: ritorno a scuola. Finite le vacanze, ricominciano le sveglie presto, i compiti, le attività extrascolastiche e l’organizzazione quotidiana che spesso diventa un vero rompicapo.
Quest’anno, però, al classico carico emotivo si aggiungono anche le novità introdotte dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che entreranno in vigore dall’anno scolastico 2025/2026:

  • Divieto di utilizzo del cellulare durante le lezioni e in orario scolastico anche alle scuole superiori.

  • Voto in condotta decisivo: potrà determinare la bocciatura in caso di insufficienza.

Una rivoluzione che, inevitabilmente, porta con sé discussioni tra genitori, docenti e studenti.

Emozioni in famiglia: non solo i figli sono sotto pressione

Se per alcuni studenti il rientro rappresenta entusiasmo e voglia di ricominciare, per altri può significare ansia, stress e sbalzi d’umore. Anche i genitori, però, non restano indenni: tra gestione degli orari, organizzazione delle attività, spese scolastiche e preoccupazioni, il “back to school” diventa una sfida a tutto tondo.
Come spiega la pedagogista Federica Ciccanti, autrice di Regole facili. Genitori felici (e figli anche), la chiave sta nel trasformare questo momento critico in una ripartenza positiva: «Il rientro non richiede perfezione, bensì presenza, parole gentili e incoraggianti, pause che rispettano i tempi e ascolto che non giudica».

7 strategie per un rientro a scuola sereno

1. Condividere un patto familiare

Creare un “patto” significa definire insieme regole e responsabilità. Non è un elenco di divieti imposti dall’alto, ma una cornice condivisa che dà stabilità e riduce conflitti.

2. Usare parole che accolgono

Di fronte a un figlio ansioso per un’interrogazione o un nuovo compito, la prima risposta è l’ascolto. Non banalizziamo le emozioni («Ma dai, non è niente»), ma riconosciamole («Ti vedo preoccupato, è normale sentirsi così»).

3. Procedere un passo alla volta

Il rientro non si affronta correndo, ma con piccoli passi costanti. Meglio poca quantità ma di qualità, valorizzando l’impegno più che la performance.

4. Dare “autonomia guidata”

Responsabilità e fiducia si costruiscono lasciando margini di scelta: «Vuoi iniziare da matematica o da storia?», «Studiamo in camera o sul tavolo della sala?». Piccole decisioni che rafforzano l’autostima.

5. Mantenere rituali rassicuranti

Un saluto speciale al mattino, cinque minuti di relax al rientro, la preparazione dello zaino la sera: sono gesti semplici che danno continuità e tranquillità.

6. Comunicare in modo chiaro e sereno

Con l’arrivo delle nuove regole scolastiche, è importante parlarne in anticipo con i figli. Spiegare, ascoltare dubbi e condividere strategie pratiche, come spegnere lo smartphone e riporlo nello zaino durante le lezioni.

7. Rispettare le regole per una convivenza migliore

Il rispetto delle regole non è solo un obbligo, ma un modo per vivere meglio insieme. Puntualità, linguaggio educato, impegni mantenuti e collaborazione in classe diventano la base di una scuola più sana e serena.

Conclusione

Il ritorno a scuola non è mai un passaggio indolore: è fatto di entusiasmi e paure, di novità e di vecchie abitudini da rimettere in moto. Ma con piccoli gesti quotidiani, ascolto e regole chiare, può trasformarsi in un’occasione per crescere insieme, come famiglia e come comunità scolastica.
In fondo, come ricorda la pedagogista Ciccanti, «la famiglia è una squadra che si allena giorno dopo giorno».

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