Palinsesti 2025‑2026: tanta carne al fuoco o fumo negli occhi?

Palinsesti 2025‑2026: Tra Rai, Mediaset, La7, Warner Bros. Discovery, Prime Video e Sky, il nuovo ciclo autunnale promette sorprese: ma quanti veri colpi di scena?

Le grandi emittenti hanno alzato il sipario sui palinsesti per la stagione 2025‑2026. 
Ma tra flash, annunci patinati e facce note, quanto davvero si discosta dalla solita routine?

Rai: il deja-vu è servito

La TV di Stato gioca sul sicuro: tornano i soliti volti (Carlo Conti, Milly Carlucci, Clerici), le solite fiction (Don Matteo, Blanca, Cuori) e i soliti slogan pieni di retorica.
Un po’ di sabbia negli ingranaggi arriva dalle esclusioni eccellenti: Citofonare Rai2 chiude i battenti, Ventura e Perego fuori. Un caso? O una ristrutturazione fatta con l’accetta?

Mediaset: la rivoluzione secondo Pier Silvio

Pier Silvio Berlusconi assicura “nuove direzioni”, ma poi sfodera Simona Ventura al Grande Fratello, Silvia Toffanin promossa a prima serata e una manciata di talk tra cronaca, politica e populismo confezionato bene.
L’impressione? Cambio d’abito, stesso copione.

La7: la coerenza prima di tutto

Nessun fuoco d’artificio, nessuna promessa urlata. Solo talk e approfondimenti con i soliti nomi. Per carità: meglio così che fingere di innovare. Ma la noia è dietro l’angolo.

Prime Video: esperimenti e glitter

Tra format importati (The Traitors con la Marcuzzi), fiction italiane d’autore e un’ondata di sport internazionale, Prime Video punta al pubblico generalista. Ma anche qui, dietro al “nuovo”, spesso si cela un déjà-vu impacchettato bene.

Sky: tutto sullo sport (e poco altro)

Sky si concentra dove vince: Serie A, EuroLeague, basket, tennis e via dicendo. Canali tematici e un palinsesto sempre più verticale. L’intrattenimento? Rimandato a data da destinarsi.

Warner Bros: il grande assente

Ancora nessuna data per i palinsesti. Un silenzio che sa di riorganizzazione o (peggio) di confusione. Forse aspettano il lancio di HBO Max nel 2026 per giocare l’unica vera carta da novità.

Conclusione:

A ben guardare, la stagione 2025-2026 si presenta più come un’operazione nostalgia che come una rivoluzione. Tutti parlano di cambiamento, ma alla fine nessuno vuole rischiare davvero.

Domanda al lettore:

Vi accontentate di qualche volto nuovo in un contenitore vecchio, o siete pronti a spegnere la TV e cambiare palinsesto... nella vostra testa?


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